‘Crimson Peak’, tutte le case hanno i loro peccati

Guillermo del Toro torna dopo quasi dieci anni dall’uscita de Il labirinto del fauno (2006) con un nuovo debutto nel genere fantastico, Crimson Peak, distribuito nelle sale italiane dalla Universal Pictures, dal 22 ottobre 2015. La trama si svolge nella Cumbria del diciannovesimo secolo, una zona rurale del nord dell’Inghilterra, dove un palazzo imponente e dall’aspetto tetro si erge arroccato su una piccola contea. La protagonista, Edith Cushing, interpretata da Mia Wasikowska, si trasferisce nella tenuta di Crimson Peak, proprietà dell’affascinante Sir. Thomas Sharpe, dopo aver accettato la sua proposta di nozze.

L’idillio d’amore nasce nella complicità delle idee dei personaggi: Edith è un aspirante scrittrice che predilige il genere dei fantasmi e condivide con Sir. Thomas il pensiero che non si tratti di semplici leggende ma che la loro presenza nel mondo sia reale e tangibile. La protagonista non è semplicemente una sognatrice esaltata come si potrebbe immaginare ma parla supportata dall’esperienza personale. Fin da quando è bambina i fantasmi parlano con lei e lei li vede che si muovono in parallelo con la vita degli uomini e infestano i luoghi che li legano sulla terra.

Crimson Peak, tutte le case hanno i loro peccati 1

Nella casa di Crimson Peak, quello che a Edith sembra essere da sempre un dono diventa il motivo delle sue più grandi paure. Attraversando i corridoi tetri e curvati e tappezzati dello stile gotico di del Toro, scopre che la casa protegge terribili segreti, e i fantasmi inquieti degli uomini  scomparsi di morti violente sopravvivono tra le mura imponenti.

Subito, il romanticismo di una storia d’amore d’altri tempi si spegne nella terribile realtà e forse Sir. Thomas non è chi dice di essere ed Edith è al centro di un complotto che potrebbe valerle la vita. Lottare contro la paura, in Crimson Peak, diventa l’unico mezzo che resta per la sopravvivenza.

Guillermo del Toro inizia le riprese del film nel febbraio 2014, nei Pinewood Studios, per coprire poi il territorio di Toronto, in Canada, e concluderle nel mese di maggio, appena in tempo per presentare il prodotto al San Diego Comic-Con, una delle più importanti vetrine del genere in America. Crimson Peak lascia il pubblico senza parole: la storia d’amore gotica colpisce nel segno e si distingue per le caratteristiche sovvertite rispetto i  tipici film di fantasmi che siamo abituati a vedere. Un elemento che alimenta la suspance e lo stupore è senza dubbio la casa che si muove nel film come fosse lei stessa un personaggio, con una propria personalità e con il suo passato, tra le trame dei suoi nodi nascosti.

Oltre che a scrivere un’opera innovativa, Guillermo del Toro ha scelto anche con grande cura il cast, dando l’input giusto affinché tutti potessero immedesimarsi nelle atmosfere di Crimson Peak. Pare, infatti, che prima degli inizi delle riprese abbia distribuito ai suoi attori dieci pagine della biografia dettagliata, dove il personaggio assegnato veniva minuziosamente descritto secondo le sue abitudini e le sue gestualità.

“Questo genere di attenzione è quella che tutti dovrebbero avere con tutti i personaggi”, dichiara Thomas Hiddleston all’Hollywood Reporter, l’attore britannico che ricordiamo nella parte di Loki nei film prodotti dalla Marvel, The Avengers (2012) e Avengers: Age of Ultron (2015).

Lo scopo di del Toro, almeno per quello che dichiara all’Hollywood Reporter, è “che vi possiate godere l’inferno fuori”. Solo gli occhi dello spettatore potranno parlare e decidere di esaudire o meno le speranze del regista.

Quello che sappiamo per certo è che il passato tornerà presente, i fantasmi verranno disturbati e si risveglieranno assetati di sangue. Chiudere gli occhi non servirà a nulla per farli sparire perché loro si muovono, toccano e strisciano e non vogliono smettere. Crimson Peak è terrorizzante o, per dirla alla Stephen King “fottutamente terrificante”.

 

I FANTASMI DI GUILLELMO DEL TORO

 

2001 – La spina del diavolo

Ambientato nella Spagna del 1939, straziata dalla guerra civile. Il protagonista è un bambino di nome Carlos, che a seguito della morte di entrambi i genitori, viene trasferito in un orfanotrofio dove farà delle scoperte agghiaccianti: un ordigno inesploso giace inerte nel cortile e la voce del fantasma di un misterioso bambino tormenta i giorni di Carlos con le sue profezie. Con la costante minaccia nelle orecchie che “molti bambini moriranno presto”, Carlos comincia le sue indagini e chiedendo tra i compagni scopre che tutti sono a conoscenza della presenza del fantasma ma preferiscono evitare di parlarne. Il film si muove attraverso una ricerca angosciante della verità e culmina nell’imprevedibile.

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