FANTAFESTIVAL 2016, nel segno dell’innovazione

Fantafestival 2016: torna anche quest’anno la più importante manifestazione cinematografica in Italia dedicata al cinema di genere. Per l’occasione Weird Movies ha intervistato il direttore artistico Alberto Ravaglioli, il responsabile della programmazione Luca Ruocco, e Marcello Rossi per gli speciali incontri dedicati a Star Trek.

 

articolo su www.weirdmovies.itWEIRD MOVIES: Il Fantafestival arriva a quota 36 edizioni, ogni anno una scommessa, ogni edizione un impegno costante per mantenere alta l’attenzione degli appassionati. Qual è il mood che animerà lo spettacolo del 2016?

ALBERTO RAVAGLIOLI: La formula del festival si è evoluta negli anni, cercando di influenzare e dirigere i gusti degli appassionati, ma in alcuni casi assecondando questi gusti e le mutate realtà della fruizione dello spettacolo. Il caso più eclatante è quello delle retrospettive. Presentare vecchi classici ad un pubblico di appassionati che non aveva mai avuto modo di vederli è stato il punto di forza del Fantafestival per lunghissimi anni. Mi capita di frequente di incontrare persone che mi raccontano con entusiasmo di come, negli anni ’80, avessero assistito (al mitico cinema Clodio di Roma, prima sede del festival) alla proiezione de Il risveglio del dinosauro o di Tarantula. Ma era quello un periodo in cui la RAI (unico gestore televisivo in Italia) proiettava 2/3 film a settimana e ben di rado si trattava di film di genere.

Adesso fra TV e internet l’offerta si è moltiplicata per mille, e qualsiasi film lo puoi trovare anche su DVD da noleggiare per pochi euro. E le retrospettive – purtroppo – hanno perso completamente il proprio fascino. La dimostrazione di questo ci è stata brutalmente data alcuni anni fa quando riuscimmo a realizzare una retrospettiva completissima sul lavoro del maestro dell’animazione a passo uno Ray Harryhausen, trovando filmati rarissimi e mai visti. In sala c’erano quattro gatti, e non perché alla gente Harryhausen non interessasse, ma perché – almeno i suoi film più importanti – potevano vederli in qualsiasi momento sul proprio PC.

E allora ce ne siamo fatti una ragione: il pubblico vuole film nuovi, di grande impatto, che cavalchino le tematiche più aggiornate. E così le ricerche per realizzare i nuovi programmi si sono sempre più orientate verso le proposte più nuove, con grande curiosità nei confronti del cinema italiano, dei giovani esordienti, del cinema indipendente.

WEIRD MOVIES: Quali sono le sostanziali differenze tra l’edizione del 2015 e quella di quest’anno?

ALBERTO RAVAGLIOLI: Ogni edizione è diversa dall’altra: da un anno all’altro cambiano le situazioni reali ed i presupposti che sono alla base dell’organizzazione della manifestazione. Quest’anno due sono le principali differenze, rispetto alle edizioni precedenti: quella più evidente è lo spostamento di sede. Dal Multisala Barberini, che in realtà è il complesso più prestigioso d’Italia e dove siamo stati accolti con grande amicizia ed entusiasmo, siamo ritornati al Savoy, dove abbiamo realizzato parecchie importanti edizioni negli anni ’90. Perché questa scelta? Perché ci è sembrato che il Barberini, pur centralissimo e splendido, fosse poco adatto a creare quel clima particolarissimo che dovrebbe caratterizzare un festival: che ha bisogno di una posizione più raccolta e compatta. È molto difficile realizzare un festival in una grande metropoli, così dispersiva e piena dei propri problemi. Non a caso il primo festival di cinema in Italia fu realizzato a Venezia (città ben più raccolta di Roma) ma anche questa location fu ritenuta troppo dispersiva e si optò per il Lido, che ogni anno viene completamente coinvolto dal festival. Il quartiere di piazza Fiume/Porta Pia dove sorge il Savoy è una zona raccolta, ricca di locali dove sedersi e discutere sui film appena visti davanti ad un caffè o ad una pizza, dove sarà possibile, col tempo, cercare la collaborazione dei commercianti per creare un ambiente a tema. E questa è la novità che salta subito agli occhi.

L’importante novità per il programma è invece la collaborazione instaurata da quest’anno con Blood Windows, un nuovo ed importante festival che si svolge a Buenos Aires, in Argentina, e che raccoglie tutte le proposte provenienti dall’America latina, dal Brasile al Messico, dal Cile alla Colombia, ecc.

È una sorta di gemellaggio che gioverà all’immagine internazionale del Fantafestival e che ha portato frutti fin dal primo anno, sotto forma di aiuto nel reperimento di importanti opere provenienti dal Sud America, un continente di grande interesse per la sua produzione di genere fantastico, che però è poco nota e presente sugli schermi europei.

WEIRD MOVIES: Hai fondato il Fantafestival nel 1981, e ancora oggi è l’unica manifestazione cinematografica che rappresenta l’Italia dell’horror e del fantastico in ambito internazionale. Quanto sangue, quanta passione e quanto impegno per raggiungere questo risultato?

ALBERTO RAVAGLIOLI: Tanti! Eppure il risultato non è stato ancora raggiunto, o almeno si può ancora migliorare ed aumentare quello che si è costruito. Il Fantafestival è più apprezzato all’estero che in Italia, soprattutto negli ambienti ufficiali, quelli che conferiscono i mezzi finanziari grazie ai quali è possibile continuare a lavorare e crescere. Personalmente ho sempre preferito lavorare per affermare l’immagine del festival fra il pubblico degli appassionati ed i festival gemelli in giro per il mondo, piuttosto che battermi con le note armi della politica, nei confronti delle istituzioni. E questo, ovviamente, perché il lavoro sul campo è infinitamente più divertente e gratificante di quello degli “inciuci”. Ma anche l’altro è fondamentale per la sopravvivenza e la crescita.

WEIRD MOVIES: Quali sono gli obiettivi che ancora non sei riuscito a raggiungere? Come si evolverà il festival nei prossimi anni?

ALBERTO RAVAGLIOLI: Naturalmente questa domanda si ricollega a quella precedente, che contiene già la risposta: bisogna impegnarsi maggiormente su un versante precedentemente trascurato. I risultati raccolti finora – nel bene e nel male – la dicono lunga: alla stima e all’entusiasmo del pubblico non fa riscontro la presenza degli sponsor istituzionali. Che sono indispensabili. Ed allora cercherò, spero con l’aiuto di qualcuno fra i collaboratori che ogni anno si aggiungono al nostro team, di dedicarmi a conquistare l’attenzione di questi sponsor, il cui appoggio è imprescindibile per ottenere i mezzi per mantenere ed aumentare il livello raggiunto.

 

articolo su www.weirdmovies.itMolte le novità in cartellone nel Fantafestival 2016, con anteprime da tutto il mondo, come ci spiega Luca Ruocco.

WEIRD MOVIES: Che cosa devono aspettarsi quest’anno gli appassionati? Quali sono le novità più importanti in programma?

LUCA RUOCCO: Come ogni anno, cerchiamo di proporre al nostro pubblico un programma ricco e variegato. La prima grande novità di quest’anno è un gemellaggio fatto con il festival Blood Windows grazie al quale proietteremo tre interessanti film di genere prodotti in America Latina: l’argentino Testigo Íntimo di Santiago Fernández Calvete, il messicano Luna de miel di Diego Cohen e il cileno Downhill di Patricio Valladares. Molte anche le anteprime provenienti da altri Paesi del mondo. Tra queste: Idila, un film sloveno che mescola slasher e rape&revenge; l’horror tedesco German Angst e la grottesca commedia fantascientifica Lovemilla.

Anche quest’anno con la nostra Panoramica Italia, la sezione che dedichiamo ai lungometraggi italiani, porteremo in sala molte produzioni della nostra cinematografia underground. Solo qualche titolo: The Blind King, l’horror fantasmatico di Raffaele Picchio, che torna al lungometraggio dopo il tanto discusso e censurato Morituris; il divertentissimo e tanto splatter Alienween di Federico Sfascia e due film a episodi, Catacomba e Sangue misto. Ogni giorno ampio spazio per i cortometraggi, le presentazioni editoriali e, durante la serata del 17 luglio, una proiezione speciale dedicata al ventennale del cult Scream – Chi urla muore, in memoria dello scomparso maestro Wes Craven. Come per la scorsa edizione, lo spot ufficiale del Fantafestival è stato ideato e firmato dal regista Giovanni Bufalini che stavolta affronta in maniera ironica il tema dello spiritismo e la figura dell’acchiappafantasmi. Nel cast, e nei panni di due sgangherati ghostbusters steampunk, tornano Sara Sergi e Paolo “Splatter” Di Orazio. Lo spot è stato co-prodotto con Dauphine Factory, Scuola Romana di Fotografia e Cinema e Reset VFX.

WEIRD MOVIES: L’anno scorso un ospite d’onore di grande rilievo: Barbara Steel. Chi saranno le figure in primo piano nell’edizione 2016?

LUCA RUOCCO: L’ospite d’onore della cerimonia di apertura del 13 luglio sarà il regista Luigi Cozzi, che presenterà al pubblico del Fantafestival il suo ultimo film, Blood on Méliès’ Moon, nella versione completa e ancora inedita. Nel film, in cui il regista è anche protagonista nei panni di sé stesso, sono presenti anche altri nomi noti dell’horror italiano, come Lamberto Bava e Antonio Tentori. Ma anche per la 36esima edizione tanti saranno i registi e gli ospiti presenti in sala per presentare film e cortometraggi. Durante i 5 giorni al Multiplex Savoy avremo anche il piacere di ospitare la mostra “Luctus Ignis” di Mariano Baino, regista sceneggiatore e illustratore anche lui presente durante la cerimonia di apertura e nei giorni successivi. In collaborazione con il museo del videogioco Vigamus offriremo al nostro pubblico la possibilità di utilizzare due postazioni di realtà virtuali e di prendere parte ad un’interessante tavola rotonda su “L’incubo e la dimensione onirica nel videogioco” curata da Marco Accordi Rickards. E ancora interessanti ospiti dal mondo del fumetto e dell’editoria di genere.

WEIRD MOVIES: Il festival si svolgerà dal 13 al 24 luglio, ma durerà fino a settembre, poiché ci saranno ulteriori appuntamenti e manifestazioni anche a fine state. Vuoi spiegarci come si svolgerà tutto il calendario degli eventi?

LUCA RUOCCO: Il corpo del Fantafestival 2016 è diviso in tre parti: la prima, riservata ai film e ai cortometraggi in concorso, va dal 13 al 17 luglio e si svolgerà all’interno del Multiplex Savoy. Dal 19 fino al 24 ci sposteremo all’Isola del Cinema, altra interessante novità di questa edizione. Proprio durante la serata del 19 chiuderemo la sezione dei film in concorso con la cerimonia di premiazione seguita da un’importante film in anteprima. Dal giorno dopo daremo il via ad una serie di incontri dedicati al cinquantesimo anniversario di Star Trek e alle proiezioni dei film e dei cortometraggi vincitori di questa edizione. Proiezioni speciali, invece, sono previste per il 20 e il 21 luglio: la prima serata sarà dedicata alle produzioni fantastiche Mediaset (lo scorso anno è stato il turno di quelle prodotte in RAI) con tre episodi de Il tredicesimo apostolo, mentre la seconda vedrà protagonista il film vincitore del nostro Premio Mario Bava dello scorso anno, Fantasticherie di un passeggiatore solitario di Paolo Gaudio. Il Fantafestival riprenderà, poi, le attività a settembre con una retrospettiva dedicata a film fantastici molto rari di produzione italiana, organizzata in collaborazione con Cinema Trevi – Cineteca Nazionale.

 

articolo su www.weirdmovies.itMarcello Rossi fa il punto sulla prospettiva dedicata alla serie di fantascienza più longeva della storia della televisione, Star Trek, a cui l’edizione di quest’anno del festival dedicherà ampio spazio.

WEIRD MOVIES: Quest’anno grande spazio alla fantascienza di Star Trek, con diversi appuntamenti dedicati alla serie di fantascienza più longeva e famosa di sempre. Vuoi spiegarci di cosa si tratta?

MARCELLO ROSSI: Il 2016 segna il cinquantesimo anniversario della saga, infatti Star Trek andò in onda per la prima volta negli USA l’8 settembre 1966. E ovviamente non è un caso che sia anche l’anno di uscita del nuovo attesissimo film, Star Trek Beyond, segnato purtroppo dall’inaspettato lutto per la scomparsa prematura a causa di un incidente di uno dei protagonisti, Anton Yelchin, l’interprete di Chekov. Star Trek Beyond sarà in sala dal 21 Luglio, proprio in contemporanea con il Fantafestival, e naturalmente quest’anno non potevamo non dedicare spazio a quella che è una delle più grandi saghe del fantastico cinematografico/televisivo. Per questo motivo, in collaborazione con l’associazione culturale “Nel Blu Studios”, con la quale abbiamo avviato un proficuo scambio già dalla scorsa edizione del festival, abbiamo rinnovato un appuntamento chiamato “Effetti collaterali del Fantafestival”: ovvero una serie di incontri con studiosi ed esperti del fantastico per approfondirne le tematiche. E gli “effetti collaterali” di quest’anno saranno tutti incentrati su Star Trek. Cinque incontri in cinque serate consecutive che svolgeranno all’Isola del Cinema presso lo Schermo Tevere dal 20 al 24 luglio per parlare di diversi aspetti di questa saga. Editori, docenti universitari e sceneggiatori approfondiranno varie tematiche legate a Star Trek: dalle influenze letterarie, alla struttura narrativa degli episodi, dalla scienza all’antropologia.  Gli incontri, come quelli dello scorso anno, non vogliono però essere delle sterili “lezioni” scolastiche: al contrario sono arricchiti da immagini, contributi video e il pubblico sarà coinvolto attivamente nel dibattito. L’evento tra l’altro è supportato anche dal fan club ufficiale italiano di Star Trek, grazie al quale avremo un intervento in video esclusivo realizzato con l’interprete che maggiormente rappresenta la saga, William Shatner, al secolo il primo capitano James Tiberius Kirk. Insomma non mi sorprenderei se tra il pubblico ci sarà qualche alieno con le orecchie a punta!

articolo su www.weirdmovies.itWEIRD MOVIES: Perché secondo te Star Trek continua ad avere milioni di fan in tutto il mondo? Qual è il segreto che rende il franchise immortale e oltre le mode?
MARCELLO ROSSI:
Questa naturalmente è una di quelle domande a cui non è facile rispondere e sulla quale gli appassionati dibattono da 50 anni! Uno dei segreti della longevità di Star Trek è senz’altro la sua struttura estremamente elastica e aperta. Un equipaggio su un’astronave all’esplorazione dello spazio. Con milioni di pianeti, sistemi solari, razze aliene, anomalie spazio-temporali da scoprire. È una di quelle premesse che possono essere sviluppate in mille modi diversi e in qualunque direzione. Ma questo naturalmente non è sufficiente a spiegarne il successo. Probabilmente la risposta risiede nell’ottimismo di fondo che pervade la saga. In Star Trek l’umanità si è evoluta e non è solo un’evoluzione tecnologica, ma morale. Gli esseri umani hanno imparato a superare le loro differenze e collaborano insieme per il progresso dell’umanità. Certo c’è sempre il cattivo di turno, ma i “buoni” sono realmente delle persone migliori. Che sia solo una fantasia utopica o un obiettivo concretamente realizzabile è impossibile dirlo, in ogni caso abbiamo sempre bisogno di sognare un futuro migliore.

WEIRD MOVIES: Un evento in programma assolutamente da non perdere?

MARCELLO ROSSI: Ovviamente le conferenze su Star Trek! Scherzi a parte, anche quest’anno il programma del Fantafestival è davvero ricco. Abbiamo un approfondimento dedicato al cinema fantastico dell’America Latina, un incontro in cui parleremo di videogiochi in collaborazione con il museo del videogioco di Roma, il nuovo film di un appassionato della prima ora come Luigi Cozzi, e tante anteprime. Se proprio devo dare un consiglio suggerirei di seguire i Fantacorti. Ogni giorno al Savoy dalle 20:00 due ore dedicate a cortometraggi fantastici provenienti dai paesi più disparati: Grecia, Polonia, Canada, Finlandia, Norvegia oltre naturalmente a Spagna, Francia, Italia e altri ancora. Con un accurato lavoro di selezione tra le centinaia e centinaia di opere ricevute abbiamo cercato scegliere quanto di più originale e creativo sia stato realizzato. Ogni giorno un’esperienza davvero unica per lo spettatore.

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