‘Hunger Games 3’: ultimo atto per Katniss

Hunger Games 3: ultimo atto. La rivoluzione è dentro di noi.

Era il 2012 quando arrivava nelle sale di tutto il mondo una pellicola destinata a cambiare la “percezione” del rapporto tra le nuove generazioni e il cinema. Non solo. Il cambiamento toccava prima ancora la letteratura, poiché Hunger Games è tratto dall’omonimo romanzo di fantascienza di Suzanne Collins, e avrebbe aperto una nuova era anche per l’editoria. Per la prima volta da molti anni, quindi, la cinematografia trovava il giusto “riferimento” capace di riunire intorno alle vicende di Katniss Everdeen principalmente i più giovani in un connubio vincente che andava oltre il semplice interesse del momento: Hunger Games si è trasformato in una moda, in un bisogno, ha aperto le frontiere di nuove strade stilistiche per scrittori e registi, e dato l’avvio a un universo di storie capaci di racchiudere in sé i bisogni, le paure e i mutamenti della nuova società in continuo cambiamento ed evoluzione.

In soli tre anni Il franchise campione d’incassi Hunger Games (distribuito dalla Universal Pictures) ha attratto il pubblico di tutto il mondo, incassando più di 2,2 miliardi di dollari ai botteghini mondiali. Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 2 è il capitolo finale, il più potente e visionario della saga, in cui Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) prende finalmente coscienza, che la sua non è una battaglia per la sopravvivenza, ma una “missione” destinata a cambiare il futuro della nazione.

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Hunger Games 3

 

Con l’intera nazione di Panem in guerra totale, Katniss affronta il Presidente Snow (Donald Sutherland) per la resa dei conti finale. Affiancata dai suoi compagni e amici –  tra cui Gale (Liam Hemsworth), Finnick (Sam Claflin) e Peeta (Josh Hutcherson) – Katniss va in missione con la squadra del Distretto 13, rischiando la vita per liberare i cittadini di Panem ed attentare alla vita del Presidente Snow, sempre più intenzionato a distruggerla. Le trappole mortali, i nemici e le scelte morali che aspettano Katniss la metteranno alla prova più di qualsiasi arena in cui abbia mai combattuto negli Hunger Games.

Hunger Games 3 è diretto da Francis Lawrence da una sceneggiatura di Peter Craig e Danny Strong.

UNA RIVOLUZIONE INTERIORE

Hunger Games 3 porta il fenomeno cinematografico globale al suo più emozionante e potente ultimo capitolo, dove la posta in gioco per Katniss Everdeen non è più solo la sopravvivenza ai giochi più letali mai esistiti, ma la definizione del futuro della nazione.

La storia prende il via col ritorno di Katniss (Jennifer Lawrence) nei bunker del Distretto 13, ancora incapace di gestire emotivamente il lavaggio del cervello subìto da Peeta, mentre osserva la nazione di Panem scivolare in una guerra apocalittica. Anche se Katniss ha cautamente accettato il suo ruolo di Ghiandaia Imitatrice, (icona della ribellione), nota che il simbolismo non è più sufficiente a cambiare il corso degli eventi contro Capitol City. Letteralmente in fiamme, decide di agire. Insieme a Gale (Liam Hemsworth), all’imprevedibile Peeta (Josh Hutcherson), a Finnick (Sam Claflin), ed alla cosiddetta “Squadra 451”, si dirige verso Capitol City – un tempo scintillante,  ora trasformata in una città in pieno caos sotto attacco sia dai ribelli che dalle forze di pace – in una missione segreta con l’obiettivo di assassinare il Presidente Snow. Snow è ancora ossessionato dall’idea di poter superare in astuzia Katniss ed annientarla, mentre invece la nostra eroina non è più la pedina di nessuno, e di fatto non è più coinvolta in una competizione. Si tratta invece di una battaglia per i propri ideali e per le persone che ama. Una battaglia per la pace futura.

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Questo nuovo capitolo raccoglie ed esalta ai massimi livelli l’emozione e l’azione dei capitoli precedenti di questa serie campione d’incassi, dove Katniss, da ragazza costernata e chiusa in un incubo distopico, si metterà in prima linea per la ricostruzione della sua nazione.

È nel primo film “Hunger Games” che Katniss si presenta al pubblico, come una sedicenne indipendente ma anonima che vive nel Distretto 12, uno di quelli succubi di Panem: senza futuro. La sua vita cambia istantaneamente quando si offre volontaria al posto di sua sorella minore per gli annuali Hunger Games, un’ intensa competizione di gladiatori che si battono per la pura sopravvivenza scelti tra 24 guerrieri adolescenti chiamati Tributi, trasmessa in diretta sulla TV nazionale. Katniss ed il Tributo maschile del Distretto 12 Peeta Mellark, vengono rapidamente portati a Capitol City, il centro della tirannia, dove una popolazione molto glamour si nutre di spettacoli raccapriccianti. Lì, lontana dalla sua famiglia e dal suo migliore amico Gale, viene costretta in una nuova veste sfavillante ed una formazione estenuante, prima di entrare da sfavorita nell’arena della settantaquattresima edizione degli Hunger Games. Costretta a prendere decisioni strazianti che riguardano la vita, la morte, l’amicizia e l’amore, Katniss scopre di avere una forza ed una tenacia inaspettata, ed ottiene la fama inquietante della “Ragazza di Fuoco” … ma il prezzo del suo spirito è molto elevato.

In Hunger Games: La Ragazza di Fuoco, Katniss torna vincitrice degli Hunger Games, ma senza alcuna speranza di ottenere le ricompense promesse o recuperare la sofferenza fisica e mentale provocata dall’arena. Quindi, perseguitata dai ricordi e bramosa della sua indipendenza, è costretta a partecipare ad un ingannevole “Tour dei Vincitori” e ad impegnarsi pubblicamente con Peeta. Le viene poi comunicato l’impensabile: rientrare nell’arena degli Hunger Games per l’Edizione della Memoria, che come dichiarato dal Presidente Snow, sarà la battaglia finale tra gli ex vincitori (una mossa volta direttamente contro Katniss). La posta in gioco è sempre più alta, perché Katniss ora combatte sia per la vita dei suoi amici e familiari, che per la propria sopravvivenza. Nell’arena che si rivela essere una giungla, Katniss stringe nuove alleanze mentre diventa l’idolo inconsapevole di una ribellione che rapidamente si diffonde contro Capitol City.

Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 vede Katniss reduce dai giochi dell’Edizione della Memoria ormai priva di sensi, risvegliarsi in un Distretto 13 mai visto prima: un regno sotterraneo, buio ed irreggimentato dove va formandosi un complotto per assalire Capitol City. Qui Katniss è considerata una leggenda: eppure, si sente sola e non sa di chi fidarsi. Il Distretto 12 è stato ridotto in macerie. Peeta è stato rapito e ha subìto un lavaggio del cervello dal Presidente Snow. Sotto la pressione della leader di ferro del Distretto 13, la Presidente Coin (Julianne Moore), Katniss deve assumere un ruolo che sinceramente non vorrebbe: incarnare l’immagine simbolo della speranza, la Ghiandaia Imitatrice. Proprio mentre comincia a spiegare le ali, il suo cammino appare incerto: Peeta è salvo ma messo da Snow in uno stato di trance pieno di odio verso di lei; il popolo dei Distretti è in preda alla disperazione, e Snow tiene dispoticamente tutto sotto controllo come sempre.

Ora, in Hunger Games 3, tutti i Distretti si uniscono per la prima volta contro Capitol City per preservare il loro futuro. Katniss sa di dover tenere alto più che mai il suo spirito indomito di Ghiandaia Imitatrice in quest’ultimo sforzo per la salvezza.

 

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