Mechanic: Resurrection, Jason Statham sulle tracce di James Bond

Mechanic: Resurrection

Bishop è ancora vivo? Forse sì e forse no. Di certo non è più quello di Michael Winner interpretato da Bronson ma forse neanche quello che lo stesso Jason Statham aveva riportato alla leggenda qualche anno fa con un remake, quantomeno rispettoso dell’originale. Eppure questa nuova avventura si lega direttamente alla prima. Intendiamoci siamo sui binari di un sano film d’azione benché la prima sequenza sia ormai oltre la barriera del fumettistico.

articolo su www.weirdmovies.itStoria semplice, globe trotter come un James Bond con un po’ di mezzi in meno. Statham è all’altezza del ruolo. Sempre. Fisico quando deve esserlo, sorride e riesce a recuperare sprezzi d’intensità. Mettergli vicino Michelle Yeoh e Tommy Lee Jones è stata una grande idea ma relegarli in parti poco più che comparsate decisamente no. Il vero nemico è inapparente, Jessica Alba oltre a star benissimo in bikini non è in grado di fare molto altro. Una vicenda lineare, che ripercorre i temi classici del filone “Professional Killer” con il protagonista che vuole uscirne e invece è costretto a diventare più letale che mai. La coproduzione richiama soldi dall’Oriente e si vede e il set ne guadagna.

La scena della piscina mostrata nei trailer è il manifesto dell’intero film che, sotto ogni profilo, è corretto. Due ore in un pomeriggio di nebbia. Niente di più e niente di meno. Senza sbavature, discorsi inutili. Ma Statham ha fatto e può fare molto meglio.

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