“The Conjuring 2”, gli spettri sono reali

Il 23 giugno 2016 i coniugi Warren tornano sul grande schermo con un nuovo caso in The Conjuring 2. Dopo il successo del primo film del 2013, continua il lavoro di recupero di James Wan dagli archivi del paranormale alla ricerca di storie vere da riportare al cinema. Il regista, già famoso per il capolavoro horror Saw (2004), per Insidious (2010) e Fast&Furious 7 (2015), riprende i protagonisti del vecchio set, Vera Farmiga (Lorraine Warren) e Patrick Wilson (Ed Warren), per indagare sulla vicenda del Poltergeist di Enfield.

The Conjuring, James Wan

The Conjuring 2

 

«Io credo che una storia per dare i brividi debba essere fondata su una situazione reale, perché è lì che viene fuori veramente la paura», afferma il regista durante un’intervista. «Tutti quanti noi viviamo in una casa, abbiamo una famiglia, delle persone da proteggere. Mi piaceva l’idea di giocare con argomenti che possano interessare tutti quanti, come dare l’idea che qualcosa possa invadere il nostro spazio personale. Volevo dare qualcosa di diverso all’abusato genere della casa infestata.»

Distribuito dalla Warner Bros., con le musiche di Joseph Bishara, il celebre caso della famiglia Hodgson prenderà vita sul grande schermo in tutte le sale l’8 giugno.

IL POLTERGEIST DI ENFIELD: LA VERA STORIA DI JENET HODGSON

Peggy Hodgson era una donna divorziata che viveva da sola con le sue quattro figlie, Janet, Margaret, Jimmy e Pete. Nella casa del quartiere di Enfield dove la famiglia si era trasferita, sembrava procedere tutto normalmente fin quando Janet (che all’epoca aveva undici anni) non avvertì per la prima volta una presenza: il suo letto iniziò improvvisamente a tremare. Dopo quella notte d’estate del 1977, per due anni, la vita della famiglia Hodgson non sarebbe stata più la stessa. Dalla camera delle ragazze cominciarono a provenire strani rumori  (risa, qualcosa che si trascina, un rumore graffiato e continuo) che divennero sempre più forti e insistenti, come un bussare sul muro di cui non si capiva la fonte: «sembrava provenisse dalla parete esterna ma era come se fosse all’interno. E a volte sembrava provenisse da sotto le assi del pavimento», racconta Janet. Quando Peggy, ormai terrorizzata, chiamò la polizia, l’ufficiale Carolyn Heeps che ispezionò la casa confermò di aver visto una sedia muoversi da sola per la stanza, proprio davanti ai suoi occhi. La cosa la sconvolse tanto che decise di contattare subito il “Daily Mirror” perché mandasse un reporter e un fotografo per documentare i fatti. Inizialmente non accadde nulla ma proprio quando gli inviati del giornale stavano per andarsene, pezzi di Lego e biglie cominciarono a volare per la stanza. «Il fotografo tornò indietro e i pezzi Lego e le biglie lo colpirono sopra l’occhio.» Riferisce Janet. «Aveva ancora il segno diversi giorni dopo. Dopodiché Maurice Grosse si occupò del caso»

Hodgson family and enfield poltergeist

Quando i fenomeni aumentarono, infatti, la SPR (Society for Psychical Research) inviò lo specialista Maurice Grosse per investigare sul caso: «quando sono arrivato non è successo nulla per un po’. Ma poi ho saputo della storia dei pezzi di Lego e delle biglie che volavano nella stanza. La cosa assurda fu che quando li presi erano caldi, un fatto rilevante per un’attività di tipo poltergeist.» La cosa non sconvolse subito l’uomo, finché non fu lui stesso testimone di una prova evidente: «ero in piedi accanto al tavolo in cucina e una t-shirt cadde giù e volò dall’altra parte della stanza, rispetto a dove mi trovavo. Ho pensato “Va bene, d’accordo. Ora ho davvero visto qualcosa”.» Grosse, insieme al parapsicologo Guy Lyon Playfair, sostenne di aver assistito a quasi 2000 eventi sovrannaturali nell’arco di 18 mesi: c’erano oggetti volanti, il rumore di cani che abbaiavano provenire da camere vuote e la cosa più spaventosa di tutte era la voce demoniaca che proveniva da Janet. Quella voce sosteneva di appartenere a Bill Wilkins, l’ex inquilino della casa. «L’uomo che parlava attraverso di me, Bill, sembrava arrabbiato perché eravamo a casa sua.» racconta Janet. Gli altri membri della famiglia Hodgson affermarono di aver anche visto la bambina levitare: «la levitazione era spaventosa, perché non sapevi dove saresti finito.»

Nonostante il fenomeno venne documentato con registrazioni, testimonianze e foto, molte persone si mostrarono scettiche, credendo si trattasse di una finzione della bambina e un modo per certi “cialtroni” di rendersi famosi. Quando però nel 1978 i coniugi Warren visitarono la casa confermando la presenza di forze sovrannaturali, il caso prese una piega differente: «chi si occupa del soprannaturale giorno dopo giorno, riconosce questi fenomeni e su quelli non c’è dubbio. Pertanto, quando la gente mi dice di non credere ai fantasmi e alle forze degli spiriti, quello che mi stanno realmente comunicando è che non sono a conoscenza dei dati in materia.» La fama che precedeva il nome dei Warren rese più credibile per molti la faccenda della possessione di Janet che ad oggi viene riconosciuta come il caso sovrannaturale più documentato nella storia. Per due anni il Poltergeist di Enfield ha riempito di assurde manifestazioni la vita della famiglia Hodgson per poi svanire nel nulla.[/vc_column_text]

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