‘The Dare’

The Dare, un articolo di Sofia Rakova, special make-up artist e FX artist internazionale.
Traduzione di Nicola Lombardi.

articolo su www.weirdmovies.itUn festa per l’addio al celibato prende una brutta piega quando il protagonista si risveglia in un umido scantinato assieme ad altri tre prigionieri. Quando il loro vendicativo rapitore si scatena, l’aspirante sposo deve allearsi con i suoi compagni di prigionia e ingaggiare una lotta mortale per riconquistare la libertà.

Quella che sto per condividere con voi è un’altra terrificante storia di orrore psicologico, The Dare, film scritto e diretto da Giles Alderson, sceneggiato da Johnny Grand e prodotto da Yariv Lerner, Aleksander Kenanov e Julian Kostov, girato nei Boyana Film Studios di Sofia, Bulgaria.

Al termine dei festeggiamenti i compagni di Jay Jackson lo abbandonano legato in un bosco. Lo scherzo peggiora terribilmente quando… qualcuno colpisce Jay facendogli perdere i sensi.
Dopodiché, il protagonista si risveglia in un seminterrato. Un lurida, infernale topaia. Con lui ci sono altri tre prigionieri, che nel corso degli ultimi tre mesi sono stati brutalmente mutilati, torturati e macellati.
Il loro aggressore è un maniaco sfigurato e mascherato che non parla mai, e le motivazioni dei suoi atti sono completamente ignote alle sue vittime. Dopo diversi, fallimentari tentativi di fuga, però, una terribile scoperta getta luce su una devastante storia che lega i prigionieri al loro aguzzino.
Il tempo stringe, Jay e gli altri prigionieri devono collaborare per pianificare una fuga… prima che il folle porti a compimento la sua stupefacente vendetta.

articolo su www.weirdmovies.itGirare un film horror come The Dare è un lavoro duro per qualunque truccatore ed effettista. Durante le riprese il make-up artist è il solo responsabile per l’aspetto dei personaggi. Le talentuose Anna Andreeva e Desislava Manasieva hanno creato le protesi per ferite e cicatrici da applicare su viso e corpo degli attori, seguendo le sanguinarie e brutali indicazioni della sceneggiatura: carni spellate, bocche sadicamente cucite, facce deturpate dall’acido…

Il resto degli effetti speciali – tipo teste infilzate su pali, maiali scuoiati, cuori pulsanti e sanguinanti, gole tagliate e intestini estratti dal ventre – hanno rappresentato un’altra grande sfida per lo studio in cui prepariamo gli speciali effetti: l’FX Studio Bulgaria, diretto da Lyudmil Ivanov e Lyudmil Nikolov, artisti di lunga esperienza nel genere, con oltre un centinaio di lavori realizzati negli ultimi quindici anni!
Come per ogni progetto preparato in precedenza, tutti gli effetti sono manuali, e la pre-produzione in laboratorio artistico riveste un’importanza fondamentale. Abbiamo dovuto creare un effetto per una scena in cui si vede in dettaglio l’estrazione di un bulbo oculare dalla testa di uno dei personaggi. Forse tutti voi ricordate l’epica scena di Terminator in cui Arnold Schwarzenegger si toglie un occhio, che era un effetto manuale al 100% e che ci è stato d’ispirazione per portare in vita una testa di silicone. Come abbiamo fatto?

Abbiamo preso una copia perfetta della testa dell’attore con dell’alginato. Il ‘lifecasting’ è il processo attraverso il quale si crea una copia tridimensionale di un corpo umano vivente, tramite l’utilizzo di stampi e tecniche di colata. Tale processo è generalmente limitato a una sezione corporea alla volta (nel nostro caso, la testa), ma è possibile anche il ‘lifecasting’ di un corpo intero. Con questo procedimento si possono replicare i dettagli più minuti, come impronte digitali e pori, ma a volte, se per qualche motivo non si può ricorrere al ‘lifecasting’, dobbiamo scolpire la testa in ogni suo piccolo dettaglio. Quando si fa il ‘lifcasting’ tutto è molto più facile, e basta solo qualche ritocco prima della fase di stampaggio. Stampiamo la testa pronta, e ci versiamo dentro il silicone. Una volta che il procedimento è concluso, inizia la fase artistica con la punzonatura in ogni singolo capello, pelo di barba, ciglia, e si acconcia il tutto esattamente come l’attore. Più la cinepresa si avvicina, migliore deve risultare l’effetto. Scegliamo il giusto colore per la pelle, gli occhi, e persino i denti. Tutto questo lavoro richiede settimane di preparazione, anche se poi tutto si riduce alla rapida ripresa di un occhio estratto  dalla testa di silicone.

articolo su www.weirdmovies.itPer questo film ci hanno concesso due settimane di preparazione: ne abbiamo discusso col regista e con i produttori, fornendo schizzi e idee, e anche dopo il termine delle riprese abbiamo continuato a lavorare in laboratorio, seguendo il nostro programma .

Tre teste conficcate su paletti aguzzi, un corpo fatto a pezzi, la testa di un maiale, spellata con cura, una maschera raccapricciante fatta di pelle umana… questo è il genere di cose che ci si può aspettare da un film come The Dare. Una vera, estrema festa di sangue. Provate a immaginare quanto sangue abbiamo dovuto usare!
Quando si utilizza sangue finto destinato a entrare in contatto con la pelle di un attore, davvero si vuole fare in modo che la cosa non gli procuri dei danni. Ecco alcuni dei prodotti sicuri da usare su viso e corpo: K.D.151 Bloodline, Fleet Street Bloodworks, Mehron 152P… E ogni make-up artist sa che quando si applica o si versa sangue sulla bocca di un attore il prodotto deve essere etichettato come ‘Sangue da bocca’. Questo è molto importante, se volete preservare la salute del vostro attore.

In un film come questo è necessario assicurarsi di avere sangue a sufficienza per coprire tutti gli effetti. E dovete pensare in modo pratico, nel caso in cui doveste esaurirlo. Crearlo è una procedura davvero facile…

Per The Dare abbiamo dovuto letteralmente creare alcuni litri di sangue finto. Ci sono un sacco di ricette, e bisogna fare un po’ di pratica, ma tutto sommato si tratta solo di procurarsi gli ingredienti, che si possono trovare in un negozio di alimentari, e un frullatore per mescolarli. Il prodotto finale è completamente commestibile, giusto nel caso in cui ci sia bisogno di far colare un po’ di sangue fuori dalla bocca dell’attore! Comunque, quando l’attrice è ricoperta di viscere e sangue finto, è bello sentire che profuma di fragole!

articolo su www.weirdmovies.itThe Dare potrebbe ricordare l’idea cruda che sta alla base di Saw. È un film senza esclusione di colpi, intenso, che non dimostra pietà verso lo spettatore moderno, difficile da traumatizzare. Brutale, barbaro, intriso di sangue, The Dare promette di tormentare anche lo spettatore meno impressionabile per lungo tempo, dopo che è uscito dalla sala.

L’eco emotiva, nel pubblico, non dipende dalla violenza della storia, ma dalla sua capacita di far battere il cuore, cosa che consente di connettersi ai personaggi a livello umano. All’inizio, nel raccontare della festa di addio al celibato, il film si rivolge immediatamente a un pubblico fra i 18 e i 35 anni. Quindi, gli spettatori vengono strappati via da quell’ambientazione solare per ritrovarsi sbattuti in una delle situazioni peggiori che si possano immaginare.

Come tutti i migliori film horror, The Dare è un lineare ma intrigante racconto morale. Una favola di vendetta che attanaglia e trascina verso una devastante, soddisfacente conclusione. Non c’è un libro che alla fine si chiude, non ci sono bianco o nero, ma solo un inquietante grigio che costringerà gli spettatori a dormire con un occhio aperto per il prossimo futuro

The Dare esplora i limiti ai quali arriveremmo per sopravvivere, se messi alle stretti, e ci invita a domandarci: “Io cosa farei? Io come mi sentirei?”

Sofia Rakova

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